Interno cielo, Milano, Editrice Italia Letteraria, aprile 1993;
Prefazione di Cristina Sculatti;

Pagg. 140;

Genere: narrativa;

Immagine di copertina: elaborata dall’Editore su mie indicazioni.

 

Romanzo in forma di casa diroccata, aperto a “spifferi” di ogni tipo. Psicomachia di self-conoscenza; scorcio di un’anima inquieta che, rivelandosi, sboccia lentamente come un fiore; prospettiva vertiginosa sugli abissi interni del cuore, sulle tracce dei sottili fondamenti; corto viaggio sentimentale, tra panorami di forte visualizzazione e profili di terre sconosciute; fiammeggiante slancio di passione giovanile; storia e cronistoria di una poesia che trova la sua strada e prende corpo. Un romanzo sui processi mitopoietici, sulle versiformi e oscure dinamiche dell’“ispirazione” (a colloquio con il daimon creativo - estasi e tormento - assillo di morbosa inanità), su ciò che precede e immediatamente segue la scrittura di una composizione lirica, sull’essere poeti (in quanto uomini) e uomini (in quanto poeti).

 

Una struttura metateatrale, che si smonta gradualmente (per scarti via via ulteriori di straniamento, di disinganno mimetico) nelle stesse “scatole cinesi” di cui è composta. Opera giovanile, autentica ma piena di ingenuità, celebra (e insieme esorcizza, rimandandola ab aeternum) la fine – tragica, come per tutti – della mia infanzia. Per molti versi da riscrivere (e lo farò da ultimo, idealmente a chiudere il cerchio), segna, fin dal titolo, la prima importante presa di coscienza della circolarità, fluida e complementare, tra i concetti di “interno” ed “esterno” (così come fra tutti gli opposti dell’umana rappresentazione). A dire, cioè, che microcosmo e macrocosmo si riflettono specularmente: che il cielo è dentro di noi: che, insomma, ogni essere contiene il cosmo intero. Un cammino all’interno del proprio cielo, dunque, alla ricerca del Sé, del guizzo di silenzio che scintilla, della luce invisibile e profonda, dell’origine arcana e immemoriale.

 

sito realizzato da: ms