La lampada interiore, Roma, Sovera Editore, giugno 2005

Pagg. 64

Genere: narrativa (a vocazione cinematografica)

Immagine di copertina: “Luminosi riverberi sonori”, opera fotografica di Pio Ciuffarella

La lampada interiore è, ancora una volta, l’origine invisibile dell’uomo - la sorgente creativa del nostro silenzio - intorno a cui da sempre ruota la mia penna, nel tentativo di attingervi, manifestandola in suono di parole. È la scintilla arcana del Sé, è la luce che brilla in fondo agli occhi: un fuoco che dobbiamo in ogni modo custodire, Vestali del nostro spirito, difendendolo dalla prosa spoetizzante del quotidiano, del tempo che sempre ci manca - ovvero dagli orpelli, dai rumori di fondo, le troppe interferenze che allontanano dal cuore, rendendoci smarriti, spaesati, stranieri a noi stessi e a tutto il resto.

 

L’alternativa è: studiare - e quindi curare - l’umanità dell’uomo. Integrarsi in toto nel sistema sociale, infatti, vuol dire sottoporre la fiamma a una sequenza feroce di “assalti” che ne spengono il guizzo, il brivido, l’amore: dis-animandola, fino al suo totale annientamento. L’anima, allora, si perde per strada; la mente si addormenta e si scolora; la luce si offusca dentro un buio che, lupo vorace, apre la sua bocca e poi l’inghiotte. Ed è il tramonto e poi, a seguire, la notte inesorabile dell’uomo.

Ecco allora 7 racconti (film) di “resistenza umana”, concepiti e proiettati sullo schermo dei nostri sguardi, nel colore più intimo dei sogni, per ricordarci che la casa è abitata; che c’è qualcuno, dentro ad ogni corpo che respira.

Dedicati al bimbo che canta (o sonnecchia) in ognuno di noi. 

 

sito realizzato da: ms