LIBRI PUBBLICATI

Nello specchio del racconto. L’opera narrativa di Antonio Denenedetti, Roma, EdiLet, gennaio 2011

Pagg. 232

Genere: critica letteraria

 

È la prima e finora unica monografia critica interamente dedicata ad Antonio Debenedetti, considerato – tra gli scrittori viventi – uno dei maestri della narrativa italiana contemporanea, particolarmente per il genere del racconto. Dopo il breve ma intenso “ritratto” iniziale (dell’uomo, prima che dello scrittore), l’analisi si immerge nella complessità dell’opera debenedettiana, da Rifiuto di obbedienza (1958) a E nessuno si accorse che mancava una stella (2010), enucleandone i luoghi topici, i nuclei tematici, gli stilemi, i sapori, i colori, le atmosfere, i luoghi, i personaggi, le svariate soglie di criticità storica e simbolica. Emerge la figura di uno “scrittore Novecento”, erede del moderno in epoca postmoderna, epigono di una società letteraria dissoltasi al calore freddo del mondo globalizzato, di una trasmissione dei valori che si è spezzata, di un ambiente culturale “alto” che non esiste più. La terza parte esamina il rapporto di Debenedetti con Roma (sua città d’adozione, lui torinese) e dunque la presenza e il significato – davvero notevoli – della Città Eterna all’interno della sua opera. Il tema è ulteriormente sviluppato nell’Appendice, con un’intervista allo scrittore particolarmente interessante per la dovizia dei ricordi e dei particolari. Arricchito da 24 bellissime foto a colori interne, a cura di Massimiliano Malerba, disposte in sequenza narrativa con didascalie “ad hoc”, il saggio – attraverso un continuo dialogo con i testi – si propone inoltre come selezione antologica e ragionata di brani, e dunque gustoso “invito alla lettura” di uno scrittore che, già molto apprezzato dalla critica, meriterebbe fortuna presso un pubblico ben più ampio dei raffinati “intenditori” che da anni ne seguono le molteplici attività culturali (anche come brillante conduttore radiofonico e storico elzevirista sulle pagine nazionali e romane del “Corriere della sera”).

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La presenza di Giano, Roma, EdiLet, luglio 2010

Prefazione di Giorgio Linguaglossa

Postfazione di Verena Penna

Pagg. 104

Genere: poesia

 

 

È un volume di composizioni poetiche scritto “a due menti” (più che a quattro mani) insieme a Raffaello Utzeri, raffinato linguista e traduttore di tutti i sonetti di W. Shakespeare. È un vasto e unitario “poema bifronte” articolato in 9 poemetti, raccolti e collegati sotto l’egida del mitico Giano. Perciò le parti a sinistra della pagina sono mie; quelle a destra del mio sodale: e si snodano a elica di DNA, alternandosi “botta e risposta” senza soluzione. Una poesia che cerca di sintetizzare alcune fra le più significative esperienze del Novecento (Sanguineti e Montale, Utzeri; Campana e Ungaretti, io) rilanciandole alle potenzialità di un canto a un tempo classico e sublime, ricco di risonanze universali, capace (o, almeno, desideroso) di aprire nuove strade alla ricerca poetica contemporanea. La mia “musica” tende verso la tangente metasemantica, del suono-significato e dell’incanto; quella di Utzeri fa il contropelo (più che il controcanto) con uno stridore ispido e dissonante, che punge che disturba che risveglia. Sentimento della ragione, da una parte, e ragione del sentimento, dall’altra. Voce/voci degli emisferi cerebrali che si incrociano a chiasmo e si fronteggiano a specchio, in un monologo/dialogo (“dualogo”) di potenza toccante e trattenuta commozione. Arricchito da 9 bellissime foto interne, a cura di Massimiliano Malerba, il volume segna un percorso labirintico tra molteplici dimensioni della mente e della vita. C’è il confronto con gli elementi cosmici. C’è il rimpianto per l’armonia perduta. C’è la critica sociale. Il piano estetico e quello etico. La dimensione fisica e quella metafisica dell’esistenza. L’uomo “toto corde” nella sua inafferrabile, misteriosa complessità.  

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Dentro del cielo stellare… La poesia orfica di Dino Campana, Roma, EdiLet, marzo 2010

Pagg. 688

Genere: critica letteraria

 

L’incunabolo di questo ciclopico saggio su Dino Campana è la mia tesi di laurea, discussa, con lode, alla “Sapienza” di Roma il 17 luglio 1995. Dopo ulteriori riprese, sistemazioni, tagli, aggiunte e approfondimenti, attraverso successive revisioni, mi sono deciso a pubblicare tutti i materiali in un unico volume. Il percorso critico si snoda in tre macro-parti: nella prima sviluppo una “lettura critica” dei Canti Orfici, da “La notte” a “Genova”, enucleando – fra le altre cose – temi, ricorrenze, invarianti, strutture stilistiche e percettive, livelli semantici e simbolici, con puntuali citazioni dal testo, sempre in primo piano quale vero protagonista della ricerca; nella seconda cerco di ricostruire lo sguardo di Campana, la sua Weltanshauung, il suo modo di vedere il mondo, lasciando emergere la “machina” che idealmente presiederebbe alla composizione del suo Libro; nella terza assumo il problema dell’orfismo e della sua “qualità” (istintiva e/o culturale) come snodo critico determinante per l’interpretazione della poesia campaniana; il che significa anzitutto inquadrare i termini del problema, passare poi in rassegna e collegare i principali contributi bibliografici (da Boine 1915 a Martinoni 2003), analizzare Campana come “lettore del libro del mondo” e, specularmente, “lettore dei mondi del libro” (ovvero: le fonti italiane ma soprattutto estere della sua cultura), e infine tirare le fila del discorso per dimostrare se e come Campana è “poeta orfico” (sulla base delle diverse definizioni dell’orfismo, dall’antica Grecia al Novecento), al di là del titolo del Libro (comunque indicativo). Ne emerge un racconto critico di intensa, stratificata complessità, che si legge come un “romanzo” appassionato sull’uomo e sul poeta (ma anche sui problemi della modernità, della scrittura, della poesia e dell’arte in genere rispetto all’esistenza, al pensiero, alla storia, etc.) Completano il lungo itinerario tre appendici – sul tema dell’“arte mediterranea”; su Campana “precursore” del Novecento; sul confronto tra i Canti Orfici e Biografia a Ebe di Mario Luzi –, l’indice dei nomi e una vastissima, aggiornata bibliografia. 

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